Riduzione del desiderio sessuale nelle donne. Che fare?

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Desiderio

Desiderio

Riduzione del desiderio sessuale nelle donne

Il calo della libido soprattutto nelle donne è oggetto di studio da parte di molte università e centri di ricerca.
Le indagini hanno dimostrato che tale fenomeno, molto diffuso, dipende soprattutto dallo stile di vita.
Alcuni ricercatori della Stony Brook University di New York hanno scoperto che le “coppie fresche di innamoramento” hanno una particolare attività neurale.

La dopamina

Gli scienziati ritengono che i partner capaci di mantenere tali onde cerebrali siano in grado di produrre maggiore dopamina. La dopamina è un neurotrasmettitore che permette al corpo e al cervello di vivere meglio e con maggiore gioia.
Il desiderio sessuale, da un punto di vista neurologico, è prodotto, come sottolinea il dr G. Ber etta, dall’attivazione di specifici aggregati neuronali situati a livello del cervello, nel rinencefalo, che è la parte più antica del nostro sistema nervoso centrale.
Questa zona del cervello controlla e influenza tutte le nostre complesse esperienze emotive e sessuali.

Il Testosterone

Il desiderio sessuale è influenzato anche dagli ormoni che a loro modo modulano i “centri cerebrali del sesso”.
Fondamentale sembra essere il ruolo del testosterone.
Infatti se il testosterone è assente o costantemente deficitario anche il desiderio sessuale mancherà.
La prolattina è un ormone che può invece determinare una caduta della libido, se presente con valori elevati nel sangue.
La donna in questi casi si comporta come se i centri sessuali del sistema nervoso centrale fossero bloccati.
Una caduta del desiderio può anche non coinvolgere però la normale risposta sessuale. Si può avere a volte anche un orgasmo, ma tutto questo avviene in modo meccanico, senza provare vero piacere.

Le cause

Desiderio 1La maggior parte delle cause sono psicologiche.
Possono essere:

lo stress (es. lavoro, casa, figli…),

l’insoddisfazione, non sentirsi realizzata

un’alterata percezione di sé (es. non sentirsi desiderabile),

un non ottimale rapporto con il proprio corpo (es. non piacersi o non accettarsi),

la routine,

non sentirsi compresa,

l’ostilità, conscia o non conscia, nei confronti del partner (o del maschio),

mancanza di tatto o sensibilità da parte del partner, mancanza di dialogo

un lutto,

insicurezza,

ansia, depressione, menopausa e molte altre.
Le manifestazioni possono essere molteplici da quelle sopra descritte a veri e propri disturbi quali vaginismo, dolore, anorgasmia, disturbo dell’eccitazione, avversione o fobia ecc.
Sono situazioni che si possono risolvere se affrontate in modo corretto e con un approccio globale, considerando la persona e  non il “disturbo”.

La cura

La psicoterapia adleriana integrata, quando è il caso, con l’approccio psicocorporeo (body-mind psychotherapy) può modificare il vissuto della donna nei confronti di se stessa e del sesso, rimuovere blocchi e nodi profondi all’origine del disagio, aumentare autostima e sicurezza, migliorare lo stile di vita e stimolare i centri cerebrali  (in particolare il rinencefalo) e anche addominali affinché si ripristino i livelli di testosterone, dopamina e si riattivi a livello psicobiologico il meccanismo del desiderio e del piacere.
(vedi il post su questa pagina sul cervello addominale http://www.studiomedicopsicologicosanremo.it/colon-irritabile-ansia-depressione-stress-il-cervello-addominale/ )

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